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Il rinoceronte nero (Diceros bicornis Linnaeus, 1758) è un mammifero perissodattilo appartenente alla famiglia

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Rhinocerotidae, originario delle aree orientali e centrali dell'Africa, compresi Kenya, Tanzania, Camerun, Sudafrica, Namibia e Zimbabwe. Nonostante questo rinoceronte venga chiamato nero, è in verità di colore grigio, bruno o bianco. Il suo nome in swahili è kifaru, in lingua zulu è bhejane.

Alla specie venne dato questo nome per distinguerla dal rinoceronte bianco (Ceratotherium simum), anche se queste due specie non sono facilmente distinguibili tra loro dal colore. La parola white, bianco, usata per indicare il «rinoceronte bianco», deriva dalla parola afrikaans che significa largo, in inglese wide, e non bianco.

L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha annunciato il 7 luglio 2006 che una delle sue quattro sottospecie, il rinoceronte nero dell'Africa occidentale (Diceros bicornis longipes), è stata dichiarata ufficialmente estinta.

Un rinoceronte nero adulto è alto 140-170 cm al garrese e misura 3,3-3,6 m di lunghezza. Pesa tra gli 800 ed i 1400 kg, ma eccezionalmente può anche superare i 1800 kg; le femmine sono più piccole dei maschi. I due corni sul cranio sono costituiti da cheratina: quello più grande, sulla fronte, è lungo generalmente 50 cm, ma in alcuni esemplari ha raggiunto anche i 140 cm. Il corno più lungo mai misurato era di 1,5 metri. Talvolta si può sviluppare anche un terzo corno. Questi corni vengono utilizzati a scopo difensivo ed intimidatorio, ma sono utili anche per scavare le radici e per spezzare i ramoscelli mentre mangia. Il colore della pelle dipende più di ogni altro fattore dalle condizioni locali del suolo e dal comportamento del rinoceronte; proprio per questo molti rinoceronti neri non sono veramente di colore nero. Il rinoceronte nero è molto più piccolo del rinoceronte bianco ed ha un lungo labbro superiore appuntito e prensile utilizzato per strappare le foglie ed i germogli quando si nutre. Il rinoceronte bianco, invece, ha labbra squadrate utilizzate per pascolare l'erba. Quello nero si può distinguere dal bianco anche per le minori dimensioni del cranio e delle orecchie. Inoltre non ha la caratteristica gobba sul dorso del rinoceronte bianco.

Il suo spesso strato di pelle lo protegge dalle spine e dalle erbe dai margini taglienti. Questa pelle ospita molti parassiti esterni, ad esempio acari, che costituiscono la fonte di nutrimento principale per le bufaghe e gli aironi guadabuoi che vivono in compagnia di questo colosso. Il rinoceronte è dotato di una vista pessima, ma può fare affidamento su un udito ed un olfatto ben sviluppati. Ha grandi orecchie che ruotano come antenne satellitari per individuare ogni suono ed un grande naso dotato di un eccellente senso dell'olfatto per individuare i predatori.

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